Quando si segue un progetto come StepsOver attraverso YouTube e i social, è facile lasciarsi affascinare dai paesaggi spettacolari, dalle strade infinite e dalle avventure vissute a bordo del loro iconico camion Valentino. Quello che spesso non si vede, però, è tutto ciò che è successo prima di partire: le scelte difficili, i dubbi, il coraggio di cambiare vita e gli anni di preparazione necessari per trasformare un sogno in realtà.
Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere Simone e Lucia molti anni fa, quando tutto questo era ancora all’inizio e loro viaggiavano molto in moto.

Prima dei grandi viaggi, prima delle migliaia di persone che oggi seguono le loro avventure e prima che Valentino diventasse uno dei camion overland più riconoscibili dagli appassionati di viaggi in camion.
Per questo motivo il recente ritorno di Stepsover in Istria ha avuto per noi un significato particolare. Non è stata semplicemente la visita di due amici, ma il ritorno in uno dei luoghi che avevano fatto parte dei loro primi passi verso una vita completamente diversa.
Quando Stepsover era ancora un progetto
Oggi è facile guardare il loro percorso e pensare che fosse scritto fin dall’inizio. In realtà non era affatto così.
Come moltissime persone, anche loro conducevano una vita piuttosto normale. Un lavoro d’ufficio, orari da rispettare, ferie da programmare con attenzione e quella sensazione, comune a tanti, di avere sempre troppo poco tempo per fare ciò che si ama davvero.
E molti giri nei weekend.

La differenza era che quel desiderio di viaggiare non rimaneva chiuso in un cassetto. Giorno dopo giorno prendeva forma attraverso un progetto concreto: acquistare un camion, trasformarlo in una casa viaggiante e partire senza una data di ritorno.
Quel camion sarebbe diventato Valentino.
Il primo viaggio con Valentino in Istria
Ricordiamo ancora la prima volta che arrivarono da noi con Valentino. Il camion era appena stato completato e il progetto StepsOver stava muovendo i suoi primi passi.
Passammo insieme alcuni giorni tra chiacchierate, uscite e inevitabili conversazioni sul futuro. Si parlava di itinerari, di lavori ancora da completare sul camion, di paesi da visitare e di tutto quello che sarebbe potuto succedere una volta lasciata la vita di tutti i giorni.
A ripensarci oggi, fa quasi sorridere. Nessuno di noi avrebbe potuto immaginare quanto lontano li avrebbe portati quella decisione.
Dal lavoro d’ufficio alle strade del mondo
Negli anni successivi il progetto StepsOver è cresciuto in modo naturale, senza perdere quella spontaneità che ancora oggi lo contraddistingue.
Attraversando decine di Paesi hanno raccontato deserti, montagne, villaggi sperduti, piste sterrate, frontiere complicate e incontri con persone provenienti da culture completamente diverse.
Molti li seguono per i luoghi che visitano. Noi pensiamo che il vero motivo del loro successo sia un altro.
Non hanno mai cercato di trasformare ogni viaggio in uno spettacolo. Hanno semplicemente continuato a raccontare ciò che vivevano, con entusiasmo, ironia e molta sincerità.
È probabilmente questa autenticità che, anno dopo anno, ha creato una community così affezionata.
Il ritorno di Stepsover che sa di casa
Qualche settimana fa Valentino è tornato a fermarsi nel nostro cortile.

Questa volta non per iniziare un viaggio, ma per concedersi qualche giorno di pausa e svolgere alcuni lavori sul camion prima di ripartire verso nuove destinazioni.
Per noi è stata l’occasione perfetta per trascorrere di nuovo del tempo insieme.
Abbiamo parlato dei loro ultimi itinerari, delle esperienze vissute negli ultimi anni e di come sia cambiato il modo di viaggiare. Ma, soprattutto, ci siamo resi conto di una cosa: nonostante migliaia di chilometri percorsi e una popolarità che continua a crescere, Simo e Luci sono rimasti esattamente le persone che avevamo conosciuto tanti anni fa.
Curiosi, disponibili e sempre pronti a condividere una storia o un consiglio davanti a una cena.
Una passione che ci unisce: l’enduro
Chi conosce StepsOver sa bene che il camion rappresenta soltanto una parte della loro storia.
Entrambi hanno sempre avuto una grande passione per le moto e, in particolare, per l’enduro. Forse è anche questo uno dei motivi per cui, fin dal primo incontro, ci siamo trovati così bene insieme.
L’enduro e il viaggio overland, in fondo, condividono molto più di quanto possa sembrare.
Entrambi invitano a rallentare, ad allontanarsi dalle strade più battute e a lasciarsi guidare dalla curiosità. Non conta soltanto la destinazione finale, ma tutto ciò che succede lungo il percorso: i panorami, gli imprevisti, gli incontri e le esperienze che rendono ogni giornata diversa dalla precedente.
Che si viaggi con una moto o con un camion, lo spirito è sorprendentemente simile.
Il bello dei grandi viaggi
Guardando il loro percorso viene spontaneo pensare che la parte più straordinaria sia aver attraversato mezzo mondo.
In realtà crediamo che il vero valore del progetto StepsOver sia un altro.
Hanno dimostrato che cambiare vita è possibile, ma che dietro ogni grande cambiamento ci sono preparazione, sacrificio e tantissimo lavoro. Non esistono scorciatoie, né partenze perfette. Esiste soltanto il coraggio di fare il primo passo e la costanza di continuare anche quando le cose non vanno come previsto.
Forse è proprio questo il messaggio che arriva con più forza a chi segue i loro video.
Il video
Durante questa visita hanno cambiato le gomme del camion… oltre a farci compagnia e raccontarci le loro meravigliose esperienze.
Se ancora non l’hai visto, puoi guardarlo qui:
L’avventura è più vicina di quanto pensi
Non tutti lasceranno il lavoro per attraversare continenti a bordo di un camion, e non è nemmeno necessario farlo per vivere qualcosa di speciale.
A volte bastano pochi giorni immersi nella natura, lontano dal traffico e dalla routine quotidiana, per ritrovare quella sensazione di libertà che spinge tante persone a viaggiare.
L’Istria offre esattamente questo. Sentieri tra i boschi, strade sterrate, panorami sul mare Adriatico e percorsi che sembrano fatti apposta per chi ama l’avventura su due ruote.
Forse non partirai per un viaggio di anni come gli StepsOver, ma ogni grande avventura inizia comunque con il primo chilometro.
Se il loro racconto ti ha ispirato, potrebbe essere il momento giusto per iniziare il tuo.
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